RIFORMA TERZO SETTORE CENNI INIZIALI

La Riforma del Terzo settore rappresenta una fondamentale novità per le associazioni e gli altri enti non profit operanti nel panorama italiano.

Si segnala il rinvio a giugno 2020 dell’adeguamento degli statuti degli enti non commerciali, al fine di poter essere iscritti al Registro Unico del terzo settore.

Si coglie l’occasione per ricordare che a partire da aprile 2017 con la riforma del terzo settore viene regolamentata in maniera analitica la disciplina di tali enti prevedendo l’istituzione del Registro Unico del terzo settore (RUNTS) che andrà a sostituire una serie di numerosi registri territoriali.

Per poter assumere la qualifica di ETS è necessario essere enti privati, non avere scopo di lucro, perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale ed essere regolarmente iscritti in una delle sezioni del Registro unico nazionale del Terzo settore.

L’iscrizione al RUNTS rimane facoltativa, tuttavia costituisce un presupposto essenziale per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali e delle altre misure di sostegno connesse all’adozione della qualifica di ETS (ad esempio, l’accesso a bandi pubblici o a fondi riservati al terzo settore).

Alla luce di quanto sopra descritto si segnala che possono assumere la qualifica di ETS sono:

  •          organizzazioni di volontariato (ODV)
  •           associazioni di promozione sociale (APS)
  •           enti filantropici
  •           imprese sociali, incluse le cooperative sociali
  •           reti associative
  •           società di mutuo soccorso
  •           associazioni, riconosciute o non riconosciute
  •          fondazioni
  •           altri enti di carattere privato, diversi dalle società.